Come il telescopio guarda lontano nello spazio, il cronoscopio guarda indietro nel tempo. Su una montagna vedi dove arrivava il ghiacciaio; su una spiaggia dove passava la riva; su un paese com'era prima del terremoto. E, dove i dati lo permettono, fin dove potrebbe arrivare il mare nel 2100. Non è un filtro: è lo stesso luogo, con sopra il disegno di com'era.
Oltre alla mappa di tutta Italia, ci sono i luoghi che abbiamo preparato uno per uno: scelti perché lì il cambiamento si vede, con le vedute da terra, le linee tracciate, le carte datate, e una scheda che dice cosa osservare e da dove viene ogni immagine.
Questi sono i primi trenta. L'elenco crescerà nel tempo: ne stiamo preparando altri, e chi ha il completo li riceve senza pagare di nuovo.
Sono le stesse voci dei filtri dell'app, e un luogo può stare in più d'una.
Cronoscopio non produce dati propri: mostra, mettendolo in ordine, materiale che le amministrazioni italiane hanno già digitalizzato e pubblicato, e che oggi vive in geoportali che quasi nessuno apre. Ogni fonte è usata alle condizioni che il suo titolare ha dichiarato, e l'attribuzione è riportata nell'app, dentro la scheda «Informazioni» di ogni veduta.
Cronoscopio, per iPhone e iPad, è disponibile sull'App Store, in italiano e in inglese. Gratis ci sono il raffronto delle foto aeree in qualsiasi punto d'Italia, gli usi del suolo e sei dei luoghi curati, con tre anni ciascuno; il luogo in cui ti trovi lo vedi per intero. Con un acquisto una tantum, senza abbonamento, si aprono tutti i luoghi, tutti gli anni e le carte storiche, compresi i luoghi che aggiungeremo. Niente account, niente pubblicità, niente tracciamento.